La cottura a bassa temperatura

Conosci la cottura a bassa temperatura?

Si tratta di una tecnica sempre più diffusa in tutti i migliori ristoranti.

Per noi italiani, suona strano pensare di preparare un piatto senza scaldarlo.

Una bistecca fredda? Ma quando mai!

Invece, una volta superati i preconcetti, la cottura a bassa temperatura consente risultati eccezionali.

Cosa serve per una buona cottura a bassa temperatura

Dovrai avere i sacchetti per insacchettare il cibo. Quando è possibile, l’ideale è insacchettarli sottovuoto.

Per mantenere la temperatura di cottura, hai diverse possibilità: puoi utilizzare acqua a temperatura costante, oppure un forno a vapore, anche se la soluzione migliore è probabilmente un abbattitore multifunzione come l’Irinox MultiFresh Next, che semplifica molto la vita con la sua programmabilità precisa e versatile.

Per cosa si usa

La cottura a bassa temperatura offre risultati straordinari soprattutto con la carne e il pesce.

Se si superano i 65°, infatti, i tessuti connettivi si induriscono e perdono morbidezza, i succhi fuoriescono e si perdono profumi, sapori e proprietà organolettiche.

Cucinare in un sacchetto, invece, mantiene tutto al suo posto e, con la cottura più lenta, non si supera mai la soglia critica dei 65°. Carne e pesce cuociono in modo uniforme, si evitano sbalzi di temperatura tra le diverse zone e il piatto finito è molto più ricco e saporito.

Ricordati, però, di prestare massima attenzione a temperature e tempi di cottura. Con questa tecnica non è proprio il caso di andare a occhio: studia la tua ricetta in modo minuzioso e applicala con la massima precisione, utilizzando tutti gli strumenti professionali che la tecnologia ti mette oggi a disposizione.

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